Civita è un borgo di origine etrusca situato su uno sperone di tufo che domina la Valle dei Calanchi ed è raggiungibile esclusivamente percorrendo un ponte pedonale.  La continua erosione che riguarda l’intera vallate sta mettendo a rischio il futuro di Civita che per questo è nota come “la città che muore”.

Nel 1695 un terremoto provocò la quasi totale rovina dei suoi edifici pubblici e privati, separandola, con la formazione di uno spettacolare dirupo, dalle altre due contrade di Mercatello e Bagnoregio. Il terremoto causò la distruzione di interi quartieri che sprofondarono nella valle. Tra questi la contrada Carcere di cui resta visibile una piccola grotta che un tempo era una tomba etrusca e successivamente divenne abitazione e stalla di pastori.

Dopo aver percorso il ponte, si entra a Civita da Porta Santa Maria, l’antico accesso al paese intagliato nel tufo. Il borgo conserva un aspetto Rinascimentale ed oggi è caratterizzato da numerosi negozietti e locali oltre ovviamente ai piccoli vicoli che conducono i visitatori verso panorami mozzafiato.

Al centro del borgo in Piazza San Donato si trova il Duomo, la cui costruzione originaria in stile romanico risale al V secolo.

Il viaggio nella città che muore comprende i seguenti punti di interesse:

  • Il ponte;
  • Porta Santa Maria;
  • Museo Geologico e delle Frane;
  • Chiesa di San Donato;
  • Casa di San Bonaventura;
  • Cappella Madonna del Carcere.

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