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Percorri un itinerario sulle tracce dei meravigliosi tesori archeologici del territorio iniziando da ORTE. Il Centro Storico di Orte è un abitato che vanta una continuità di vita dalla fine dell’età del Bronzo (XII sec. a.C.) ai tempi odierni. All’interno della rupe che lo accoglie, nel corso di quasi 2500 anni di vita ininterrotta, sono state ricavate la rete di rifornimento idrico (cunicoli, cisterne, pozzi) e di evacuazione delle acque reflue, i magazzini, i depositi, le cantine, le stalle, le colombaie, alcuni vani di abitazione, i laboratori artigianali (per la lavorazione di lana e canapa), i lavatoi, le fontane, i triclini estivi, i vivai e i luoghi di delizie di giardini privati.

L’insieme di queste attività è oggi visibile al visitatore grazie al complesso di Orte Sotterranea, un viaggio attraverso i secoli, che ha inizio dalla fontana ipogea di Piazza della Libertà e si snoda per centinaia di metri nel cuore della rupe visitando acquedotti, colombaie e pozzi di neve. Da non perdere una visita a Seripola, il complesso portuale, indagato archeologicamente a più riprese tra il 1962 e il 1993.

Lasciandoci alle spalle il Borgo medievale di BASSANO IN TEVERINA è possibile intraprendere un percorso archeo-naturalistico sorprendente. Proseguendo su via Belvedere si può ammirare il bellissimo panorama sulla valle del Tevere. Proseguendo in questa direzione si arriva alla Fornace, risalente al XIV secolo ed in uso per la cottura di laterizi fino al 1800. Proseguendo il percorso si arriva al solitario e misterioso altare di Casole. Di probabile epoca etrusco-romana si tratta di un monumento funerario, riutilizzato e trasformato nei secoli in vasca. Il percorso termina con l’arrivo alla Chiesa di Pietra Amara.

Giungendo invece a BOMARZO è possibile scoprire la bellissima Piramide Etrusca o “Sasso del Predicatore”, un altare rupestre sapientemente lavorato su un masso tufaceo adibito a luogo di culto degli etruschi del VII secolo A.C.. Infine merita una visita la Necropoli Pianmiano; presenta resti di una cisterna romana, un mosaico policromo con immagini di delfini, condutture di piombo, murature e molteplici tipologie di ceramiche che vanno dalla fine del VI secolo a.C. al medioevo. La collina accoglie anche i resti di una vasta necropoli.
Infine giungendo a SORIANO NEL CIMINO numerose sono le aree archeologiche, tra queste, la Chiesa di San Valentino in stile romanico, del cui edificio ad una sola grande navata rimangono solo numerosi ruderi, il Sito di Corviano, insediamento rupestre databile già dal VII secolo d.C e dove è possibile ammirare una chiesa, una necropoli con sepolture antropomorfe “a logette” ed i ruderi di un castello; strutture che testimoniano una lunga continuità di utilizzo del luogo. Le catacombe di Sant’Eutizio e la chiesa con necropoli di santa Cecilia sono la testimonianza della precoce diffusione del cristianesimo nel territorio. Le prime, sorte intorno alla tomba del martire Eutizio, sono un complesso ipogeo di ridotte dimensione ma di importanza notevole mentre la chiesa di Santa Cecilia, che conserva parte dei suoi elementi architettonici, con la sua necropoli e il suo territorio, testimonia una forte vitalità del territorio in epoca altomedievale.

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