Comune di Bagnoregio

Infopoint virtuale

La storia del territorio dove sorgono Bagnoregio e Civita parte da molto lontano, quando le acque marine, in epoca Plio-pleistocenica, cominciarono a ritirarsi, lasciando emergere completamente la regione laziale. In seguito la zona fu investita dalla violenta azione eruttiva dei vari complessi vulcanici del Distretto Vulsino (590-130 mila anni fa), ricca di lapilli, scorie, ceneri, che si andarono a depositare sulle argille sabbiose, formando strati di natura tufacea alternati a paleo suoli.

Successivamente un periodo di incessanti piogge favorì la formazione di profonde valli  delimitando un vasto pianoro che nel tempo fu attraversato da antiche strade utilizzate per la transumanza di greggi e mandrie dei primitivi pastori e che collegavano i guadi del Tevere con il lago di Bolsena. Parliamo di tempi remoti,  fin dall’età del Ferro (IX sec.), quando Civita e Bagnoregio (allora Rota), erano due centri abitati sulla trasversale Tevere-Bolsena strategici nel traffico commerciale.

Proprio per questa ragione gli Etruschi posero i loro insediamenti (come testimoniano i ritrovamenti di pietre funerarie), collegati con la loro vicina capitale Vulsinium (Orvieto). Numerosi anche i reperti archeologici di epoca romana, succedutasi a quella etrusca, sia a Civita che a Bagnoregio, la cui storia è difficilmente separabile perché l’una ingloba anche l’altra. Infatti la storia della città di Bagnoregio comprende in modo particolare quella di Civita fin dalle origini per giungere ai movimenti sismici che ne hanno decretato la separazione geografica, ponendo la borgata di Civita al centro della vita civile e sede vescovile.

Alla caduta dell’Impero romano, Bagnoregio passò sotto il dominio dei Visigoti, poi dei Goti, dei Bizantini e poi dei Longobardi. Liberata da Carlo Magno nel 788, Bagnoregio fu consegnata ad Adriano I riconfermando il dominio ai romani pontefici. Bagnoregio poi fu feudo ed ebbe i suoi Conti, tra cui si annoveravano, almeno per tre generazioni, i membri della famiglia Monaldeschi. In seguito la città si liberò dal dominio feudale e intorno al 1160 si costituì libero Comune, uno dei più potenti dell’epoca.

Verso la fine del sec. XV, sotto la pressione dello stato pontificio, Bagnoregio perse le sue franchigie comunali e dovette sottostare ai governatori del Patrimonio e nel 1496 ad un solo Cardinale Governatore. Cessato poi il governo dei Cardinali, nel 1612 passò sotto la provincia di Viterbo.

Nel 1695 un terremoto provocò la quasi totale rovina degli edifici pubblici e privati nella contrada di Civita separandola (con la formazione di uno spettacolare dirupo) dalle altre due contrade di Mercato (oggi Mercatello, allora sede comunale) e Rota. La cattedrale, la residenza vescovile, il municipio furono così trasferiti nella contrada di Rota che poi da sola fu chiamata Bagnoregio.

Per diversi secoli il Paese rimase sotto il governo dello Stato Pontificio condividendone le alterne vicende, dall’occupazione delle truppe spagnole a quelle napoleoniche e sotto la breve Repubblica Romana (1798-1799).

Nel 1867, durante la Campagna dell’Agro Romano per la liberazione di Roma dal potere papale, si tenne la “battaglia di Bagnoregio” del 5 ottobre 1867 che si concluse con la vittoria delle truppe pontificie.

A memoria di questa triste pagina della storia bagnorese si conserva la “Piramide” Monumento-Sacrario garibaldino custode dei volontari caduti negli scontri.

Come arrivare

In auto:

  • Da nord autostrada A1 uscita Orvieto: per Bagnoregio 18 km, circa 25 minuti
    Da sud autostrada A1 uscita Attigliano: per Bagnoregio 30 km, circa 35 minuti; percorrere la Strada Provinciale 19 Valle del Tevere e la Strada Provinciale 5 Teverina passando per Castiglione in Teverina.

In camper:

  • I camper non possono raggiungere i parcheggi al ponte per Civita.I camper devono essere parcheggiati in Piazzale Battaglini all’inizio del paese o direzione Viterbo prima del cimitero.

In pullman:

  • I pullman devono essere parcheggiati in Piazzale Battaglini all’inizio del paese

TRASPORTO URBANO PER CIVITA (biglietto a bordo)

Per Civita: da Piazzale Battaglini a piazza Alberto Ricci (Parco Belvedere)

Da Civita: da piazza Alberto Ricci (Parco Belvedere) a Piazzale Battaglini

In treno:

  • Le stazioni ferroviarie da cui si può raggiungere Bagnoregio sono Viterbo ed Orvieto, da dove si possono prendere gli autobus delle linee COTRAL.

Eccellenze Territoriali

Circuiti collegati

Punti di interesse



Per conquistare Bagnoregio, l’Urbicapus dovrà raggiungere i seguenti obiettivi :

  • raccogliere un set fotografico di Civita;
  • ammirare e fotografare la Valle dei Calanchi dal Belvedere;
  • visitare i luoghi legati a San Bonaventura.

Ecco! Ora puoi aggiungere Bagnoregio alle tue conquiste.

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