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Luogo Categoria: In evidenza, I Magnifici Borghi del Parco del Treja, Itinerario trekking tra arte e natura, itinerario_fiume_treja, Territorio e Natura e Aree naturalisticheLuogo Tag: I Magnifici Borghi del Parco del Treja e Mazzano Romano

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    Il complesso di Monte Gelato, con la torre medievale, l’antico mulino ad acqua e le cascate lungo il fiume, è uno dei luoghi più noti del Parco Valle del Treja, diventato area protetta nel 1982, e costituisce un importante polo di attrazione turistica per tutto il territorio.
    Le prime tracce significative del popolamento dell’area di Monte Gelato appartengono ad una villa del I secolo a.C., e un mulino ad acqua realizzato nell’800 e rimasto attivo fino agli anni Sessanta.
    Frequentato dall’uomo fin dall’età preistorica, il sito conserva tracce dei molteplici insediamenti avvenuti nel tempo: dalla villa romana del I secolo a.C., all’insediamento agricolo dell’VIII secolo d.C., fino al mulino ad acqua realizzato nell’800 e rimasto attivo sino agli anni ’60, diventato oggi il simbolo del Parco. La Mola di Monte Gelato, o mulino, venne realizzata nel 1830 per volontà della famiglia Del Drago, che nel 1837 diverrà proprietaria dell’intera tenuta. Si tratta di un complesso di edifici che sfrutta alcune preesistenze medievali: una struttura posta tra i due rami del fiume, in corrispondenza delle note cascate, forse già in antico usata come mola, e una torretta situata più a sud, lungo la strada attuale. Il mulino vero e proprio fu ricavato nella prima struttura costituita da una torre a più piani addossata a una costruzione più bassa. La zona per la molitura si trovava al piano inferiore dell’edificio più alto mentre l’ingresso si trovava al primo piano ed era collegato alla torretta antistante tramite un ponte di legno. Accanto al mulino si trova un muraglione, dotato di chiuse per regolare il flusso dell’acqua. Attiva fino ai primi anni ‘60, la mola è rimasta in stato di abbandono per molto tempo, finché, negli anni ‘90, è stata acquistata e recuperata dal Parco.

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