Comune di Capranica

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La leggenda ci ricorda che nell’VIII secolo alcuni caprari, fuoriusciti dal vicino villaggio di Vico Matrino, scelsero il sito per la sua bellezza, sicurezza e salubrità. Inizialmente la chiamarono Capralica da Caprae ilex (Elce delle Capre), divenuta, in seguito, Capranica, sembra a causa di un capraro di nome Nica.

I primi insediamenti sul territorio dell’attuale Capranica risalgono all’epoca etrusca, ma le prime notizie certe si collocano intorno al 1050.

Fino al 1300 Capranica è posta, come i comuni limitrofi, sotto la giurisdizione del convento sutrino dei SS.Cosma e Damiano. Nel 1305 fa la sua apparizione nel borgo la famiglia Anguillara, che ne farà uno dei più importanti dell’epoca.

Nel 1337, sotto Orso degli Anguillara, soggiornò a Capranica Francesco Petrarca. Orso, uno dei personaggi più notevoli della sua casata, fu l’unico conte a risiedere stabilmente nel castello. In questo periodo, venne ampliata la rocca da dove i conti pianificavano le loro scorribande.

Infatti, in quel periodo e in seguito, soprattutto sotto il conte Everso, Capranica espanderà la sua influenza sui territori circostanti e verrà coinvolta nella guerra che i conti combatterono contro i Prefetti di Vico per tutto il XIV secolo. L’ultimo conte degno di nota è appunto Everso che, nel 1435, combatterà a fianco di Papa Eugenio IV per cacciare l’ultimo prefetto Giacomo di Vico ed i suoi due figli Menelao e Securanza.

Nel 1465 i successori di Everso, Deifobo e Francesco, venuti alle armi con Papa Paolo II provocarono la sollevazione di Capranica e dei borghi controllati e, in seguito, la caduta degli Anguillara il 7 luglio 1465.

Papa Paolo II, dopo aver scaricato il castello facendo rimanere solo una torre, donerà a Capranica un cardinale governatore che farà del borgo il capoluogo del governatorato. Per un certo periodo di tempo il governatorato avrà la stessa ampiezza territoriale dei domini anguillareschi.

Sotto i cardinali-governatori il paese venne ampliato e, soprattutto prima del 1700, vi furono costruiti i palazzi più importanti. Nel 1831 Papa Leone XII tolse a Capranica il titolo di capoluogo. Dopo l’Unità d’Italia il paese seguì le vicende dell’intera provincia. Durante la Seconda guerra mondiale fu più volte colpita dalle bombe; soprattutto lo scalo principale venne preso di mira dai bombardamenti.

Come arrivare

In treno:

  • servita dalle linee ferroviarie Roma-Capranica-Viterbo e Orte-Capranica

In auto:

  • da G.R.A.: uscire all’uscita 5 “Cassia Bis” in direzione Viterbo proseguire sulla Cassia Bis
  • da Viterbo: seguire la panoramica Cassia Cimina in direzione Roma

In autostrada:

  •  il casello di Magliano Sabina dell’autostrada A1 dista 42 km

Eccellenze territoriali

Circuiti collegati

Punti di interesse



Per conquistare Capranica, l’Urbicapus dovrà raggiungere i seguenti obiettivi:

  • raccogliere un set fotografico del borgo;
  • acquistare prodotti tipici nell’ambito del circuito Capranica Francigena.

Ecco! Ora puoi aggiungere Capranica alle tue conquiste.

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